Cristo in comode rate mensiliSon incazzato.
Anche persone che reputavo misericordiose per vocazione, che vogliono aver a che fare con il Signore, con scelte di tipo spirituale... mi vengono a fare dei commenti...
Pensavo d'essere cinico io ma mi consola vedere che il mi core soffre e si strazia ancora come ci fosse rimasto un angolo di purezza.
Quel che mi fa incazzare è l'atteggiamento di chi "non sente di dover interviene quando la coscienza grida di fronte a chi sta male" perché "la vita del malcapitato di turno è sua, c'è il libero arbitrio, non abbiamo il diritto di obbligare e poi non imparerebbe nulla".
A me va bene che uno non voglia dedicare la sua vita a chi ha problemi, ma almeno abbia il coraggio di dire che ha altre priorità se proporio non vuol dire che se ne sbatte e che non vuol dedicare troppo tempo a ste cose. E' più che legittimo che uno si faccia delle priorità e si senta più prezioso di quel che c'è fuori.
La più bella però l'ho sentita quando ho chiesto un consiglio per un ragazzino che come tanti si fa qualche cannone... mi son sentito rispondere che non ci si può far nulla... o si avvertono i genitori o lo si affida ad una struttura.
Ora; delle due l'una: o è menefreghismo puro o il messaggio di Cristo qui è preso in comode rate mensili da usarsi quando fa più comodo.
Ben lo so che io son un cazzone e che potrei fare di più su tanti fronti ma almeno con me stesso cerco di essere onesto...
Ho sempre pensato che la via la san vedere tutti ma il problema è intraprenderla. Mi chiedo ora se il problema non si ponga in termini diversi. Mi sa che ha ragione l'havida halfling... io non sono cattiva, sono solo un'illusa.
~

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